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2011

Nel porto un gruppo di portuali della “vecchia guardia”, gli ultimi della ormai estinta Compagnia Lavoratori Portuali, incontrano i “giovani” lavoratori della Porto Carrara S.p.A. in forza nelle stive e alle banchine del porto di Carrara:
 

Le emozioni e i ricordi di un lavoro duro da sempre. I luoghi di lavoro sono sempre gli stessi, cambiano le macchine, la sicurezza, l’organizzazione ma non il lavoro nella sua essenza”.

L’evento organizzato dall'autore, ha permesso a 5 portuali in pensione di ritornare nel porto, rivivere i momenti passati e condividere questo con i lavoratori.

Fotografie di Paolo Maggiani

“Porto di Carrara - Compagnia Lavoratori Portuali - Memorie e presente”

Porto di Marina di Carrara - 16/03/2011

PAOLO MAGGIANI - queste sono le foto con cui ho partecipato al progetto nazionale - PASSIONE ITALIA - FIAF - 17 MARZO 2011 "UNA GIORNATA ITALIANA", sono state fatte all'interno del porto di Carrara il 16 Marzo 2011 

TEMA del progetto: LAVORO, SCIENZA E TECNOLOGIA

ANNO DI PRIMA PUBBLICAZIONE della MOSTRA: 2011

STAMPE anno: 2011 cm: 60x40   edizione: P.A.
passpartout: cm 100x100 
supporto di stampa: carta Archival Matte 250 gsm  con procedimento:  getto d'inchiostro 

rientrata nel circuito nazionale di mostre di

Breve storia del Porto di Carrara.

Da 2000 anni i marmi provenienti dalle Cave Apuane vengono spediti in tutto il mondo via mare. Il porto di Carrara è nato e si è sviluppato da questo bisogno, da prima semplice pontile, poi via via sempre più grande. Un tempo l’uomo di fatica che caricava i navicelli era soprannominato “il Buscaiol”. Simbolo di fatica “il Buscaiol” è ancora vivo nei ricordi della storia.

Negli anni ’70-’80 gran parte dell’economia della provincia era basata sulle attività portuali sia interne che esterne legate alle spedizioni di merci e manufatti del marmo, per cui il lavoro era tanto ed i lavoratori erano raggruppati in squadre affiatate ed in lizza tra loro, venivano organizzati turni di lavoro e fatti straordinari in continuazione. Non solo, armatori di compagnie e capitani di navi affinché il lavoro fosse fatto il più in fretta possibile lasciavano ai lavoratori una speciale ricompensa da dividersi.

Il porto rappresentava la massima aspirazione per un lavoratore. Al suo interno si era ben retribuiti e si faceva parte di una compagnia lavoratori: la “Compagnia Lavoratori Portuali”, dove ogni lavoratore era praticamente un socio che si garantiva un lavoro sicuro e partecipava con il proprio contributo lavorativo sia al miglioramento dell’organizzazione che all'acquisto dei mezzi. All'epoca si entrava prima come occasionale e poi con il tempo si diventava socio effettivo; ma negli anni ’90 ha avuto l’inizio della fine di questo lungo periodo di conquiste, giunto fino allo smantellamento della C.L.P. ed alla sua trasformazione in società per azioni: la Porto Carrara S.p.a.

Nella Porto Carrara S.p.a. ha acquisito tutte le strutture ed i macchinari della Compagnia Lavoratori Portuali non senza diverbi con gli ex portuali, i lavoratori al suo interno sono divenuti semplici operai, i capi squadra di un tempo veri e propri responsabili e questo lavoro comunque faticosissimo è divenuto via via sempre più meccanizzato fino all'acquisto delle grandi gru Gottwald.

(©Paolo Maggiani)

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